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Passi in avanti, sì, ma occorre fare meglio

Nel 2022 le due principali città siciliane, Palermo e Catania, hanno fatto un passo in avanti nei propri processi di democrazia partecipata. A Palermo, dopo anni di nulla, è stato approvato il Regolamento. A Catania, fino al 2021 i cittadini potevano solamente scegliere tra le proposte dell’amministrazione comunale. Il 2022, invece, è stato per la

Cittadini senza diritto di scelta

Nel Catanese a Milo (1030 abitanti, fondi annuali di 5/6 mila euro) giusto alla fine di quest’anno sono state approvate modifiche al regolamento, ch’era stato adottato nel 2017, proprio per inserire il passaggio fondamentale che mancava, ovvero la possibilità per i cittadini di votare quale o quali interventi realizzare tra quanti considerati ammissibili. Nell’Agrigentino a

Là dove “non c’è bisogno” di votare

Accanto ai casi in cui ai cittadini viene negata la possibilità di scegliere perché la scelta viene fatta “dentro” il Municipio, ce ne sono altri in cui la votazione finale diventa superflua perché le risorse disponibili bastano a realizzare la proposta o le proposte presentate. Spesso succede in Comuni piccoli – e l’esiguità della popolazione

I documenti pubblicati dal 16 al 30 novembre

Nella seconda metà del mese di novembre tra le novità rintracciate anche quelle in tema di REGOLAMENTI di democrazia partecipata.  Nel Palermitano, oltre alla capitale Palermo (647422 abitanti, fondi per 300.000,00 €), anche Terrasini (12390 abitanti) si dota proprio quest’anno del regolamento. Nel Catanese a Milo (1030 abitanti) sono state approvate modifiche al regolamento (adottato

Quando la partecipazione è solo una X

Ci sono stati tempi in cui poter esprimere il proprio voto con una X era un diritto da conquistare. Oggi, la democrazia, soprattutto se partecipata, richiede una quota in più di impegno. Perché non si tratta solo di scegliere ma, ancor prima, di individuare dal basso le azioni di cui il territorio ha bisogno. Almeno

I documenti pubblicati dal I al 15 novembre

Cominciamo dagli AVVISI, le call con cui i Comuni chiedono ai cittadini di presentare proposte. Nell’Ennese a Sperlinga (705 abitanti, fondi non indicati) oggi 15 novembre alle ore 17:30 si terrà l’assemblea cittadina per decidere la destinazione delle somme. Scadenza oggi alle ore 12 anche a Terme Vigliatore (7367 abitanti, fondi per 5.100,00 €) per

Palermo, approvato il Regolamento sulla democrazia partecipata

Palermo, Quattro Canti

Il Consiglio comunale di Palermo ha finalmente approvato all’unanimità il Regolamento sull’utilizzo di somme con forma di democrazia partecipata, che permetterà di attivare i processi partecipativi e utilizzare i fondi messi a disposizione dalla legge regionale per la democrazia partecipata. Si tratta di circa 300.000 euro ogni anno, mai spesi nel Comune di Palermo, che

Siracusa, cambia la graduatoria dei progetti di democrazia partecipata per il 2021

Il progetto di “Riqualificazione sostenibile Costa Arenella”, risultato il più votato del processo di democrazia partecipata 2021 di Siracusa con 537 preferenze, viene escluso (tecnicamente ne viene annullata l’ammissibilità alla fase di voto) mentre un secondo progetto, quello riguardante il “Parcheggio La Fenice Via Taormina”, risultato terzo nelle votazioni con 263 preferenze, viene ammesso con

Aggiornamento sulle sanzioni 2019: 1,3 milioni da restituire, 159 i Comuni inadempienti, 8 non devono più restituire le somme

Lo scorso 28 ottobre la Regione Siciliana ha pubblicato un aggiornamento delle sanzioni relative all’anno 2019. Sono in totale 159 i Comuni Siciliani sanzionati, per un totale di 1 milione 322 mila euro (per la precisione € 1.322.396,02). Queste sanzioni sono previste dalla legge siciliana sulla democrazia partecipata: in caso di mancato utilizzo dei fondi

Democrazia partecipata in home page: ecco dove

È uno dei passaggi meno frequentati della normativa sulla democrazia partecipata, e recita testualmente: tutte le fasi del procedimento, esemplificate in raccolta dei progetti, valutazione, modalità di selezione, esito della scelta e liquidazione delle somme devono essere adeguatamente pubblicizzate sul sito istituzionale dell’ente. Per Parliament Watch Italia (PWI) l’informazione è un elemento così qualificante da