Avola è territorio pilota per la sperimentazione di buoni processi di democrazia partecipata

Avola è territorio pilota per la sperimentazione di buoni processi di democrazia partecipata

A fianco dell’azione di monitoraggio civico e di informazione condotta con la pubblicazione sul sito web del progetto di tutti i documenti necessari per ricostruire i processi di coinvolgimento della cittadinanza nei Comuni siciliani, “Spendiamoli Insieme” opera in alcuni territori pilota per promuovere concretamente una buona applicazione della legge regionale sulla democrazia partecipata.

Al momento, il progetto lavorerà sia nel 2023 che nel 2024 a Messina, Siracusa, Agrigento, Porto Empedocle, Realmonte, Partinico e Avola. Questi territori, e altri che si stanno aggiungendo, hanno una caratteristica in comune: le associazioni locali hanno contattato il team di “Spendiamoli Insieme” per chiedere un supporto nel rendere più partecipati, efficaci e inclusivi i processi di coinvolgimento della cittadinanza previsti dalla legge. In alcuni di questi casi anche l’Ente Locale è pienamente coinvolto e si rende disponibile a lavorare a un miglioramento sia dei documenti che disciplinano i processi (il Regolamento, gli avvisi, le schede di progetto e quelle di votazione) sia delle relative modalità di attuazione.

Con Avola il rapporto nasce nel novembre 2022, quando la locale associazione Acquanuvena, che già svolgeva un’azione di sensibilizzazione sul tema, ci scrive per organizzare in collaborazione un incontro durante il quale discutere con la cittadinanza e l’amministrazione locale come migliorare le modalità di utilizzo dei fondi per la democrazia partecipata, che ad Avola ammontano a circa 30.000 euro ogni anno. L’incontro si è svolto giovedì 5 gennaio 2023 ed è andato molto bene, con circa 60 persone presenti, tra membri di associazioni locali, mondo della scuola, consiglieri comunali, ospiti dai Comuni vicini (Siracusa, Noto, Pachino). Per l’amministrazione comunale hanno partecipato l’assessore al Bilancio Fabio Cancemi e l’assessora allo sviluppo economico Deborah Rossitto.
Dopo l’incontro del 5 gennaio, “Spendiamoli Insieme” si è impegnato a supportare le associazioni locali con tutte le risorse e le attività necessarie per rendere il processo di democrazia partecipata di Avola realmente partecipato, efficace e inclusivo. Come si può leggere in questo articolo, infatti, negli scorsi anni qualche difetto da questi punti di vista è stato riscontrato, in particolare con la mancanza della fase della votazione per la scelta dei progetti da parte degli abitanti.

Ad Avola il processo 2023 è iniziato lo scorso 22 maggio, con la pubblicazione dell’avviso che invita a presentare proposte. I cittadini avranno tempo fino al 30 luglio, la somma a disposizione è anche quest’anno di 30.000 euro, possono partecipare anche i minorenni dai 16 anni in su, e le aree tematiche su cui si può presentare una proposta sono: politiche sociali, abitative, ambientali, educative e giovanili; attività socio-culturali e sportive; sviluppo economico e turistico; lavori pubblici, mobilità e viabilità; spazi e aree verdi.
Per partecipare è sufficiente consegnare una proposta sintetica completa di preventivo per la sua realizzazione all’Ufficio Protocollo del Comune oppure inviarla all’indirizzo mail segreteriadelsindaco@comune.avola.sr.it. Queste informazioni sono naturalmente contenute nell’avviso pubblicato sul sito del Comune a questo link.

Associazioni in Rete Avola e l’associazione Acquanuvena ETS hanno organizzato due incontri aperti a tutti per lunedì 19 giugno presso la sede di Acquanuvena e il 29 giugno presso un locale pubblico del Comune di Avola. “Spendiamoli Insieme” ci sarà. Sarà l’occasione per presentare la legge e le opportunità di partecipazione che questa offre, chiarire le modalità della partecipazione e costruire alleanze per la presentazione di proposte che possano nascere dalla collaborazione fra più associazioni locali e fra più cittadini. L’obiettivo di questi incontri, di quelli successivi e della campagna di informazione che abbiamo lanciato sarà aumentare la qualità e la quantità della partecipazione per questo 2023.

Nel corso dei mesi, sono stati diversi gli elementi di innovazione proposti al Comune, naturalmente tutte operazioni totalmente gratuite con eventuali costi a carico di “Spendiamoli Insieme”:

  • aggiornare il regolamento, che ad Avola è stato approvato nel 2018, in coerenza con le modifiche legislative intervenute dal 2018 in poi, con la proposta di un modello di regolamento costruito in perfetta coerenza con la legge da “Spendiamoli Insieme” (in collaborazione proprio con Acquanuvena e il Patto per la Partecipazione Popolare Area Vasta, qui tutti i riferimenti);
  • realizzare senza costi per il Comune, incontri pubblici utili a far conoscere a quante più persone e associazioni possibili le opportunità del processo di democrazia partecipata e i relativi meccanismi per garantire per gli anni a venire una più ampia partecipazione nonché dei progetti proposti dalla cittadinanza in linea con il regolamento ed effettivamente realizzabili;
  • dedicare uno di questi incontri pubblici alla co-progettazione Comune-cittadini delle proposte da sottoporre a votazione, così da sostenere un processo di condivisione in grado di rendere non solo partecipe ma responsabile e consapevole la cittadinanza;
  • garantire lo svolgimento della votazione sui progetti presentati utilizzando – sempre senza costi per il Comune – la piattaforma che “Spendiamoli Insieme” ha già messo a disposizione di vari Comuni, tra cui Siracusa ed Enna, così da avere i risultati in tempo reale e immediatamente verificabili.

«Per ciascuno di questi punti siamo rimasti senza risposte», dice Giuseppe D’Avella di “Spendiamoli Insieme”. «Fermo restando il diritto di ogni Comune di collaborare con chi preferisce e di rifiutare le nostre proposte, siamo rimasti molto delusi. L’unico momento di contatto è consistito in una telefonata da parte di una funzionaria dell’ufficio dell’Assessore Cancemi che ha richiesto un chiarimento sulle modifiche intervenute nella legge regionale. Abbiamo fornito la risposta ovviamente. Dal nostro punto di vista, per rendere migliori i processi di democrazia partecipata in Sicilia, occorre una collaborazione tra tutti gli attori in campo e così ad Avola non è. Il Comune ha probabilmente deciso di andare per la sua strada, nonostante le segnalazioni di disfunzioni nei processi. Va comunque sottolineato che i tempi previsti dall’avviso 2023 sono più lunghi rispetto a quelli concessi dalla gran parte dei Comuni siciliani, e questo è un elemento positivo che caratterizza Avola. Allo stesso tempo ribadiamo la nostra disponibilità ad affiancare il Comune nelle innovazioni migliorative da noi proposte, se non nel 2023 almeno nel 2024. Le nostre attività ad Avola, comunque, proseguono in collaborazione con le associazioni del territorio e il prossimo appuntamento è per il 29 giugno. Intanto proviamo a produrre informazione per gli abitanti così da stimolare la loro partecipazione e un processo migliore rispetto al passato».

 

Iria Cogliani